Quando un volo salta, oltre alla compensazione contano i soldi del biglietto, il modo in cui arrivi a destinazione e l'assistenza mentre aspetti. Il Regolamento (UE) 2026/2202 rifà da capo gli articoli 8 e 9 del Regolamento 261/2004 e aggiunge regole sui voucher e sui piani di emergenza degli aeroporti. Tutto si applica da ottobre 2027.

Tre strade, e scegli tu

Con un negato imbarco, una cancellazione, un ritardo lungo o una coincidenza persa, la compagnia deve offrirti gratis e senza ritardo tre possibilità:

  • il rimborso del biglietto e delle commissioni di intermediazione, per la parte del viaggio non fatta, e anche per quella già fatta se il viaggio non ha più senso, con un volo di ritorno al punto di partenza se serve;
  • la riprotezione, cioè proseguire il viaggio verso la destinazione finale il prima possibile, a condizioni di trasporto comparabili;
  • il viaggio in una data successiva, quando ti è comodo, se ci sono posti.

Le tre opzioni vanno mostrate in modo chiaro, senza caselle già spuntate e senza passaggi in più che spingano verso una di esse. La scelta che fai deve esserti confermata su un supporto durevole, per esempio una mail, e se lo chiedi la compagnia ti dà le informazioni anche su carta.

Il rimborso arriva da solo, in 7 giorni

Se scegli il rimborso non devi fare una richiesta a parte: è automatico e arriva entro 7 giorni dalla tua scelta, con bonifico. Altri mezzi sono ammessi solo se li accetti in modo esplicito. Il termine può salire a 30 giorni quando l'aeroporto attiva il suo piano di emergenza, cioè in caso di molte cancellazioni o ritardi insieme. Con il ritardo alla partenza, il diritto al rimborso scatta dopo 5 ore.

La riprotezione, anche con un'altra compagnia

Per farti arrivare il prima possibile la compagnia deve proporti, se ci sono posti, almeno una di queste soluzioni: un volo sulla stessa rotta, una rotta diversa tra gli stessi aeroporti, un aeroporto alternativo (con il trasferimento pagato da lei), un volo di un'altra compagnia oppure, se la distanza lo permette, un altro mezzo di trasporto. La riprotezione è gratuita anche se finisci su un'altra compagnia o in una classe più alta. Se la proposta non è a condizioni comparabili puoi rifiutarla e mantieni il diritto all'assistenza. Se avevi uno scalo voluto da te, con una sosta nella città intermedia, puoi rifiutare le soluzioni che lo saltano.

Il considerando 26 chiede alle compagnie di cercare di farti viaggiare con i tuoi bagagli, registrati e non registrati, compreso il bagaglio a mano. Per le persone con disabilità il considerando 27 aggiunge due cose: niente coincidenze in più se non sono d'accordo, e l'assistenza prenotata in base al Regolamento (CE) n. 1107/2006 va garantita anche sul nuovo percorso. Neonati, minori non accompagnati e gli altri passeggeri con esigenze specifiche hanno la precedenza nella riprotezione.

Se in 3 ore non succede niente

Questa è la novità più pratica. Se hai detto alla compagnia che vuoi proseguire e lei, entro 3 ore, non ti ha offerto una riprotezione a condizioni comparabili, puoi organizzarti da solo. Con una cancellazione le 3 ore partono dall'orario di partenza previsto. Prima di comprare devi avvisare la compagnia e limitare le spese a quelle necessarie e ragionevoli. Il rimborso arriva entro 14 giorni dalla richiesta, fino al 400% del prezzo del biglietto e delle commissioni (30 giorni se l'aeroporto ha attivato il piano di emergenza).

L'assistenza mentre aspetti

Quando il regolamento lo prevede, la compagnia deve offrirti gratis:

  • un ristoro ogni 2 ore di attesa;
  • un pasto dopo 3 ore, poi uno ogni 5 ore, fino a tre pasti al giorno;
  • accesso a internet e due telefonate;
  • l'albergo, se serve passare una o più notti, con il trasporto dall'aeroporto e ritorno.

Può usare buoni da spendere in tutti i bar e ristoranti dell'aeroporto e a bordo, mentre il buono per l'albergo vale solo se la camera è già prenotata. Se la compagnia non ti assiste, puoi pagare tu e farti rimborsare entro 14 giorni le spese necessarie e ragionevoli, valutate anche in base ai prezzi dell'aeroporto. Può limitare l'assistenza solo se fornirla ritarderebbe ancora la partenza: per esempio non ti manda in albergo se il volo partirà a breve nel cuore della notte.

Il limite nuovo riguarda le circostanze eccezionali: in quel caso la compagnia può fermarsi a tre notti di albergo. Oggi non c'è un tetto. Il limite non si applica ai passeggeri con esigenze specifiche. In tutti gli aeroporti dell'Unione con traffico commerciale dovranno esserci acqua potabile e punti di ricarica gratuiti, a qualsiasi ora e in qualsiasi terminal.

I voucher: solo se li vuoi tu

Al posto dei soldi la compagnia può proporti un buono di valore almeno pari al rimborso o alla compensazione. Non sei obbligato ad accettarlo, e vale solo con il tuo consenso esplicito. Il buono dura al massimo 12 mesi, rinnovabili una volta se siete d'accordo entrambi, e si può usare anche in parte, per qualsiasi servizio della compagnia. Se a scadenza resta un saldo, la compagnia te lo rimborsa in automatico entro 7 giorni.

Il declassamento

Se ti spostano in una classe più bassa di quella pagata, entro 14 giorni devi ricevere in automatico almeno il 30% del prezzo del volo fino a 1.500 km, il 50% sui voli intra UE più lunghi e su quelli tra 1.500 e 3.500 km, il 75% sugli altri. Se ti mettono in una classe più alta, non possono chiederti un supplemento.

I piani di emergenza degli aeroporti

Gli aeroporti con più di quattro milioni di passeggeri l'anno per tre anni di fila devono avere un piano di emergenza per i giorni con molte cancellazioni o ritardi, scritto con compagnie, servizi di terra e assistenza alle persone con disabilità. Gli scali più piccoli devono comunque coordinarsi con le compagnie per informare i passeggeri bloccati. L'ente nazionale di controllo, ENAC per l'Italia, verifica che il piano ci sia.