Come funziona la Domenica al museo
La Domenica al museo è l'iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese apre gratis i musei e i parchi archeologici dello Stato. Si entra negli orari consueti di ogni luogo; dove è richiesta, la prenotazione è consigliata o obbligatoria, e si fa sull'app «Musei Italiani», che ha anche le informazioni e i biglietti.
Nell'elenco ci sono anche luoghi molto visitati, per esempio il Colosseo, gli scavi di Pompei, il Cenacolo Vinciano a Milano, la Galleria Borghese, la Galleria dell'Accademia di Firenze, la Reggia di Caserta, il Museo archeologico nazionale di Napoli e la Pinacoteca di Brera. Proprio lì la gratuità attira molta gente: conviene prenotare appena si aprono le disponibilità, oppure scegliere un museo meno conosciuto della stessa città.
Le altre giornate gratuite
Dal 2023 il Ministero ha aggiunto tre giornate a ingresso libero oltre alle dodici prime domeniche: il 25 aprile (Festa della Liberazione), il 2 giugno (Festa della Repubblica) e il 4 novembre (Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate). Valgono negli stessi luoghi della cultura statali.
Chi entra gratis tutto l'anno
Nei musei e nei luoghi della cultura statali l'ingresso è gratuito tutto l'anno per chi ha meno di 18 anni; i minori di 12 anni devono essere accompagnati. I cittadini dell'Unione europea tra i 18 e i 25 anni pagano un biglietto ridotto di 2 euro. Entrano gratis anche, mostrando un documento, le persone con disabilità con un familiare o un accompagnatore, le guide turistiche con licenza, i docenti di ruolo o a tempo determinato con l'attestazione della scuola e alcune categorie di studenti universitari (per esempio architettura, beni culturali, lettere). L'elenco completo delle categorie è sulla pagina di Turismo Roma che le riassume con i decreti di riferimento.
Dove non vale
La Domenica al museo riguarda solo i luoghi dello Stato. Musei comunali, privati o di fondazioni hanno regole proprie, e alcuni fanno giornate gratuite per conto loro. I Musei Vaticani non ne fanno parte. In Sicilia, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige musei e siti archeologici sono della Regione o delle Province autonome: per quelli vale quanto decidono loro.
Prima di partire
L'elenco cambia di mese in mese: un luogo chiuso per lavori può sparire e tornare. Prima di muoverti controlla la scheda del luogo sul sito del Ministero (il link è accanto a ogni nome) e, se vai in città per la festa del patrono, la pagina del santo patrono del Comune ti dice quando cade.