Sono le regole più piccole del Regolamento (UE) 2026/2202, e forse quelle che si useranno più spesso. Riguardano i momenti prima del volo: la carta d'imbarco, il nome scritto male in prenotazione, il volo di andata che salti e le informazioni che devi ricevere prima di pagare. Si applicano da ottobre 2027.
La carta d'imbarco stampata vale
Il nuovo articolo 11 ter dice tre cose. Non possono negarti l'imbarco perché usi una carta d'imbarco digitale stampata da te, a patto che sia stampata in modo chiaro e leggibile dalle macchine, e non possono farti pagare un supplemento per averla stampata. Se la compagnia rilascia carte d'imbarco digitali, devi riceverla subito dopo il check-in senza dover avere un account o un'app. E se hai già fatto il check-in, la copia stampata in aeroporto non si paga.
Attenzione a un dettaglio: la regola riguarda la stampa della carta d'imbarco quando il check-in è già fatto. Il testo non parla del costo del check-in fatto in aeroporto, che alcune compagnie, soprattutto low cost, fanno pagare. Per esempio Ryanair, come spiego nella guida al check-in Ryanair. Il check-in online resta quindi la scelta più sicura.
Niente app obbligatoria, in generale
La regola va oltre la carta d'imbarco. Per ricevere informazioni, comunicazioni, moduli e documenti previsti dal regolamento non ti si può chiedere di avere un account o una specifica app; l'eccezione riguarda solo i programmi fedeltà. Tutti i canali di contatto con compagnie e agenzie devono essere rapidi, gratuiti ed efficaci. Le comunicazioni elettroniche vanno date su un supporto durevole, con data e ora.
Il nome sbagliato si corregge gratis
Una lettera sbagliata nel cognome poteva costare cara. Con il nuovo articolo 12 bis, se lo chiedi almeno 48 ore prima della partenza, la compagnia deve correggere gli errori di ortografia nel nome, o aggiornarlo per un cambio amministrativo, gratis almeno una volta. La correzione non può essere un motivo per negarti l'imbarco e non conta come cessione del biglietto a un'altra persona. Può chiederla il passeggero, anche per gli altri passeggeri della stessa prenotazione, o l'agenzia che ha fatto la prenotazione. Il considerando 14 precisa il limite: la correzione non deve cambiare orario, data, itinerario o passeggero.
Stop al no-show sul ritorno
Oggi alcune compagnie cancellano il volo di ritorno se non ti presenti all'andata. Dal 2027 è vietato: se non prendi uno o più voli dell'andata, non possono negarti l'imbarco sul ritorno dello stesso contratto né farti pagare un supplemento per questo. Vale anche quando il ritorno ha uno scalo.
Il negato imbarco
Ti presenti al gate all'ora indicata, o se non c'è un'ora indicata almeno 45 minuti prima della partenza, dopo aver fatto il check-in online o in aeroporto. Se il volo è in overbooking la compagnia deve prima cercare volontari che rinunciano in cambio di benefici concordati. L'accordo sostituisce la compensazione solo se il volontario lo approva in modo esplicito su un supporto durevole. Se ti negano l'imbarco contro la tua volontà ti spettano:
- la compensazione, entro 7 giorni;
- la scelta tra rimborso, anche questo entro 7 giorni, e riprotezione;
- un ristoro subito e l'assistenza prevista per i ritardi.
Restano motivi legittimi per non farti salire: salute, sicurezza, documenti non validi, comportamento molesto che mette a rischio il volo. In questi casi è la compagnia a doverlo dimostrare.
Cosa devi sapere prima di pagare
Prima dell'acquisto compagnie e agenzie devono dirti:
- se i voli sono su un unico contratto o su contratti separati, e che con biglietti separati non hai i diritti sulla coincidenza persa;
- i tuoi diritti e obblighi, con le informazioni su reclami e rimborsi;
- come e entro quando correggere il nome;
- le condizioni del contratto;
- come recuperare oggetti dimenticati in cabina;
- chi contattare in caso di disservizio.
Dopo l'acquisto le stesse informazioni devono arrivarti su un supporto durevole. Ai banchi del check-in e al gate deve esserci un avviso sui diritti dei passeggeri. Ai banchi, accanto all'avviso, anche un codice QR per aprire l'app della Commissione europea sui diritti dei passeggeri.