La regola che conta di più è semplice: i farmaci di cui hai bisogno non vanno nella valigia in stiva. Se la valigia arriva in ritardo, e succede, resti senza terapia per giorni. Nell'opuscolo ENAC per i passeggeri con esigenze particolari c'è anche il consiglio di portarne abbastanza da coprire ritardi del volo o del bagaglio.

Nel bagaglio a mano, anche se sono liquidi

Secondo le FAQ di ENAC sui bagagli, nel bagaglio a mano sono ammessi i medicinali, liquidi o solidi, indispensabili per scopi medici o dietetici personali, nella quantità necessaria per la durata del viaggio. Per i medicinali liquidi serve una prescrizione medica. Allo stesso modo sono ammessi il latte e il cibo per bambini necessari per il viaggio. Tutti gli altri liquidi seguono la regola solita: contenitori fino a 100 ml in una busta trasparente richiudibile da 1 litro, presentata a parte al controllo. Le misure del bagaglio di ogni compagnia sono nella guida al bagaglio a mano.

Medicinali stupefacenti: il certificato del medico

Alcuni farmaci per il dolore, l'ansia, l'insonnia o l'ADHD contengono sostanze stupefacenti o psicotrope, e per questi le regole sono più severe. Secondo il Ministero della Salute, chi parte dall'Italia con questi medicinali porta un certificato, rilasciato dal medico di famiglia o dal pediatra e convalidato dall'autorità sanitaria, con il nome del paziente, il tipo e la quantità dei farmaci. Il certificato vale al massimo 30 giorni. Se porti una sola confezione, o un farmaco dell'elenco più leggero, basta la ricetta valida.

Il Paese di arrivo ha le sue regole

Il Ministero avverte che il Paese di destinazione può chiedere documenti propri, e alcuni Paesi vietano farmaci che in Italia si comprano con una ricetta normale. Prima di partire guarda la scheda del Paese su Viaggiare Sicuri e, se hai dubbi, scrivi all'ambasciata del Paese. Per le cure all'estero leggi anche la mia guida sulle cure mediche fuori dall'Europa.