Succede a Praga, a Londra, a New York: il terminale mostra due cifre, una in valuta locale e una in euro, e chiede quale scegliere. Pagare in euro sembra la scelta più tranquilla, perché sai subito quanto spendi. Ma quella cifra in euro la calcola il negozio, o la banca del bancomat, con un cambio suo: si chiama conversione valutaria dinamica, in inglese DCC.
Cosa dice la regola europea
Your Europe spiega che chi ti offre di pagare nella tua valuta deve indicarti esattamente la maggiorazione, espressa in percentuale rispetto agli ultimi tassi di cambio pubblicati dalla Banca centrale europea. E che hai sempre il diritto di rifiutare e di pagare nella valuta locale. Pagando in valuta locale scopri il costo esatto in euro solo con l'estratto conto, ma è spesso l'opzione più economica; pagando in euro sai subito l'importo, ma le maggiorazioni di solito lo rendono più caro. Lo stesso vale per un hotel che ti propone il conto in euro.
Le regole sulla trasparenza sono nel Regolamento (UE) 2021/1230 sui pagamenti transfrontalieri: per i pagamenti in un'altra valuta dell'Unione, come la corona ceca o lo zloty polacco, la tua banca deve anche ricordarti le commissioni con un messaggio elettronico, per esempio una notifica dell'app o un SMS.
Al bancomat è la stessa cosa
Anche lo sportello automatico all'estero può proporti di addebitare il prelievo «in euro con cambio garantito». Se rifiuti, il prelievo viene convertito dalla tua banca alle sue condizioni. Su un prelievo all'estero ci possono essere fino a tre voci: la commissione della tua banca per le operazioni all'estero, quella di conversione e quella del proprietario dello sportello. La tua banca deve pubblicare sul suo sito le commissioni che applica.
Prima di partire
Guarda nell'app o sul sito della tua banca quanto costa usare la carta fuori dall'euro: alcune carte non hanno commissioni di cambio, altre sì. Per farti un'idea del cambio puoi usare il mio convertitore di valute; la valuta di ogni Paese è nelle schede paese.