Sono IT Manager da oltre 15 anni, nell'informatica da oltre 30, e qui ho raccolto i consigli per chi viaggia delle agenzie pubbliche di sicurezza informatica americane, la CISA, la FCC e la FTC. Il telefono in viaggio contiene tutto: carta d'imbarco, carte di pagamento, prenotazioni, foto dei documenti. Vale la pena proteggerlo un po' di più.

Prima di partire

Aggiorna sistema operativo e app, fai un backup e attiva l'autenticazione a due fattori su email e banca: se il telefono sparisce, è quello che salva gli account. Metti un PIN o una password robusta al blocco schermo; per le password degli account va bene una passphrase, che puoi creare con il mio generatore di passphrase.

Wi-Fi pubblico: trattalo come non sicuro

La FTC consiglia di considerare non sicura ogni rete pubblica che non chiede una password WPA2 o WPA3. Chiedi al personale il nome esatto della rete di hotel, bar o aeroporto, perché chiunque può creare una rete con un nome simile. Per banca, acquisti e posta di lavoro usa i dati del telefono: la CISA li indica come più sicuri del Wi-Fi pubblico. Con una eSIM da viaggio o il roaming in Europa spesso costano poco. La FCC suggerisce una VPN a chi usa spesso le reti pubbliche. Disattiva la connessione automatica alle reti Wi-Fi e il Bluetooth quando non ti servono.

Prese USB pubbliche: meglio di no

La CISA consiglia di non collegare il telefono a stazioni di ricarica o computer che non controlli, come le colonnine USB in aeroporto: una porta USB passa anche dati, non solo corrente. Porta il tuo caricatore e usa la presa elettrica, oppure un power bank. Se il telefono ti chiede se fidarti di un dispositivo appena collegato a una presa, rispondi no.

Durante e dopo il viaggio

Non lasciare telefono e computer incustoditi, nemmeno per un momento al tavolo del bar, e in hotel chiudili nella cassaforte. Pubblicare in diretta dove sei dice a tutti che casa tua è vuota: raccontare il viaggio al ritorno è più sicuro. Prima di pubblicare una foto puoi togliere la posizione GPS con il mio strumento per eliminare i dati EXIF. E attenzione ai messaggi che sembrano della compagnia aerea o dell'hotel e chiedono dati della carta: sono le truffe più comuni dei periodi di vacanza.