A Milano l'imposta di soggiorno la pagano i non residenti che dormono in qualsiasi struttura ricettiva della città, compresi gli affitti brevi. Nel 2026 il Comune l'ha cambiata due volte: tariffe nuove dal 1° gennaio (delibera n. 1418 del 13/11/2025) e di nuovo dal 1° aprile (delibera n. 144 del 12/2/2026).

Le tariffe dal 1° aprile 2026

StrutturaDal 1° aprile 2026Gennaio-marzo 2026
Hotel 1 stella3,00 €4,00 €
Hotel 2 stelle4,00 €5,00 €
Hotel 3 stelle7,00 €7,40 €
Hotel 4 stelle10,00 €10,00 €
Hotel 5 stelle12,00 €10,00 €
Bed & breakfast, case e appartamenti vacanze, affittacamere, locande9,50 €9,50 €
Affitti brevi9,50 €9,50 €
Case per ferie7,00 €7,00 €
Ostelli per la gioventù, campeggi3,00 €3,00 €

Le residenze turistico-alberghiere pagano come gli hotel con le stesse stelle (4 €, 7 € o 10 € dal 1° aprile). Le tariffe sono per persona e per giorno di permanenza.

Chi non paga

  • i minori di 18 anni;
  • i giovani fino a 30 anni negli ostelli per la gioventù;
  • chi assiste un familiare ricoverato nella provincia di Milano, per il periodo del ricovero, e chi prosegue le cure dopo un ricovero, con i suoi accompagnatori;
  • gli studenti universitari fino a 26 anni iscritti agli atenei milanesi;
  • le persone con disabilità e i loro accompagnatori;
  • il personale delle forze dell'ordine e delle forze armate in servizio.

Per l'esenzione si compila il modulo di autocertificazione del Comune e si consegna alla struttura. Nei residence, nelle case e appartamenti per vacanze e nelle case per ferie di enti no profit l'imposta non si paga oltre il quattordicesimo giorno consecutivo.

Fiere e congressi

Per eventi fieristici e congressuali importanti l'imposta può essere ridotta fino al 50%, se la struttura pratica a sua volta uno sconto di almeno il 20% sul prezzo.

L'imposta si paga alla struttura, di solito alla partenza, e quasi mai è compresa nel prezzo pagato alla prenotazione. Come funziona in generale, e il confronto fra le città, nella guida tassa di soggiorno: come funziona.