Il contributo d'accesso è il «ticket» che i visitatori giornalieri pagano per entrare nella città antica di Venezia in certi giorni dell'anno. Non è la tassa di soggiorno: lo paga chi non dorme in città.
A che punto è
La sperimentazione 2026 è terminata: dal 27 luglio 2026 il contributo non si applica e si può visitare Venezia senza pagare né chiedere esenzioni. Il Comune ha già indicato le giornate del 2027; le modalità saranno comunicate entro il 31 dicembre.
Le giornate del 2027
- Marzo: 26, 27, 28, 29
- Aprile: 2, 3, 4, 9, 10, 11, 16, 17, 18, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30
- Maggio: 1, 2, 7, 8, 9, 14, 15, 16, 21, 22, 23, 28, 29, 30, 31
- Giugno: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 11, 12, 13, 18, 19, 20, 25, 26, 27
- Luglio: 2, 3, 4, 9, 10, 11, 16, 17, 18, 23, 24, 25, 30, 31
- Agosto: 1, 6, 7, 8, 13, 14, 15
Nei giorni previsti il contributo si applica dalle 8:30 alle 16:30.
Quanto costa
Con le regole della sperimentazione 2026: 5 € a persona se paghi entro il quart'ultimo giorno prima della visita, 10 € dopo. Per una visita di domenica, ad esempio, si pagano 5 € prenotando entro il mercoledì e 10 € da giovedì in poi. Non ci sono riduzioni. Si ottiene un codice QR da mostrare ai controlli; si poteva pagare anche via WhatsApp o nelle tabaccherie Punto LIS.
Dove non si paga
Il contributo riguarda la città antica. Non si paga per le sole aree del Ponte della Libertà, Piazzale Roma, stazione di Santa Lucia, Stazione Marittima, San Basilio e Tronchetto. Nel 2026 non si pagava sulle isole minori (Lido, Murano, Burano, Torcello e le altre).
Chi non paga
Senza bisogno di chiedere nulla, basta un documento: i residenti o nati nel Comune di Venezia, i residenti in Veneto e i bambini sotto i 14 anni. Chi dorme in una struttura ricettiva del Comune e paga la tassa di soggiorno di Venezia è esente dal giorno di arrivo a quello di partenza, ma deve chiedere l'esenzione. Lo stesso vale per lavoratori, studenti, chi ha appuntamenti medici o va a trovare residenti, e per le altre categorie dell'elenco ufficiale.