La domanda giusta non è «serve un'assicurazione?», ma «cosa mi copre già e cosa no». Dipende soprattutto da dove vai.
In Europa
Nei Paesi dell'Unione, in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera hai la tessera sanitaria europea: cure medicalmente necessarie nelle strutture pubbliche o convenzionate, alle condizioni degli assistiti locali. Restano a tuo carico il ticket, le strutture private e tutto quello che non è cura, come il rientro anticipato o il rimpatrio. Una polizza può avere senso per queste voci, o per l'annullamento.
Fuori dall'Europa
Qui il quadro cambia: nella maggior parte dei Paesi il Servizio sanitario non tutela il turista, neanche per il pronto soccorso, e il Ministero della Salute consiglia un'assicurazione privata prima di partire. Ci sono convenzioni con alcuni Paesi, ma valgono per categorie precise: i dettagli sono nella guida sulle cure mediche fuori dall'Europa.
Quando è obbligatoria
Alcuni Paesi la chiedono per entrare: Cuba, per esempio, dal 2010. Per ogni destinazione controlla requisiti di ingresso e situazione sanitaria nella scheda di Viaggiare Sicuri.
Le tre domande prima di partire
- Il Paese è coperto dalla TEAM o da una convenzione? Lo dice «Se parto per».
- Il Paese chiede un'assicurazione all'ingresso? Lo dice Viaggiare Sicuri.
- Cosa perderei se dovessi annullare? Ne parlo nella guida su come annullare un viaggio.
Se decidi di comprare una polizza, la guida su come leggere una polizza di viaggio spiega massimale, franchigia, scoperto e carenza.