Aeroflot viene fatta risalire alla compagnia statale sovietica costituita nel 1923, che adotta ufficialmente il nome Aeroflot nel 1932, diventando per decenni il vettore simbolo dell'URSS e una delle più grandi compagnie al mondo. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, viene riorganizzata come compagnia di bandiera della Federazione Russa, quotata in borsa mantenendo il controllo statale di maggioranza, ed entra in SkyTeam nel 2006. Dopo l'invasione russa dell'Ucraina del febbraio 2022, viene bandita dallo spazio aereo di UE, Regno Unito, Stati Uniti e altri Paesi occidentali, vede sospesa l'adesione a SkyTeam nell'aprile 2022 ed è esclusa dai principali sistemi globali di distribuzione (Sabre, Amadeus), che rendono quasi impossibile vendere biglietti fuori dalla Russia. La rete internazionale si riduce a poche decine di destinazioni in CSI, Medio Oriente, Asia e alcune mete come Cuba. Resta pienamente operativa come principale vettore russo sul mercato interno e sulle rotte residue, ma di fatto tagliata fuori da Europa e Nord America.