Vienna ha la fama di città rigida, tutta caffè con la posata d'argento e valzer d'ordinanza. Poi ci arrivi e scopri i mercati rionali dove si contratta in tedesco stretto, le case colorate di Hundertwasser che sembrano disegnate da un bambino ubriaco di fantasia, e le osterie in collina dove il vino nuovo si beve seduti su panche di legno tra i filari. Bastano pochi giorni per capire che sotto l'ordine imperiale batte un cuore molto più eclettico del previsto.
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10 cose da fare a Vienna
Austria
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10 tappe in classifica
La classifica
Le 10 cose da fare a Vienna, in ordine: la prima è quella che consiglio per prima.
Salire sulla torre di Santo Stefano
Il Duomo domina il centro con il suo tetto di tegole a motivi geometrici, ma la vista migliore è dalla torre sud, raggiungibile con trecentoquarantatré gradini a piedi. Non c'è ascensore, quindi arrivateci con fiato buono e scarpe comode.
Perdersi tra le bancarelle del Naschmarkt
Circa centoventi banchi tra frutta, spezie, olive greche e street food internazionale, lungo un chilometro e mezzo tra Linke e Rechte Wienzeile. Il sabato mattina si aggiunge il mercato delle pulci: vecchi dischi, porcellane spaiate, e viennesi che contrattano sul serio fin dalle sei e mezza.
La casa di Hundertwasser
In Kegelgasse, un condominio popolare trasformato dall'artista Friedensreich Hundertwasser in un collage di piastrelle colorate, alberi che spuntano dai balconi e pavimenti volutamente irregolari. Non si visita l'interno, ma basta la facciata a raccontare quanto Vienna sappia anche essere stravagante.
La Gloriette nei giardini di Schönbrunn
Oltre il palazzo, in fondo al parco, un colonnato bianco domina il giardino da una collinetta artificiale. Salire fin lassù, magari a piedi invece che in navetta, regala la vista più bella su Vienna e sui viali geometrici sottostanti, con molta meno folla di quanta ne trovi al palazzo.
Un giro sulla ruota panoramica del Prater
Nel grande parco divertimenti che i viennesi chiamano semplicemente Wurstelprater, la ruota panoramica del millenovecentootto porta ancora oggi turisti e locali a sessantacinque metri d'altezza in cabine di legno d'epoca. Intorno, giostre, chioschi di salsicce e famiglie la domenica pomeriggio.
Il Karmelitermarkt fuori dai giri turistici
Nel quartiere di Leopoldstadt, questo mercato più piccolo e meno fotografato del Naschmarkt vive di macellerie storiche, banchi di verdura e caffè dove i vicini si fermano a chiacchierare. Ci si va per la spesa vera, non per lo shopping da cartolina.
I cuscini giganti del MuseumsQuartier
Nel cortile del quartiere dei musei, tra il MUMOK e il Leopold Museum, ci sono gli Enzis: cubi colorati di gommapiuma su cui viennesi di ogni età si sdraiano a leggere o chiacchierare appena esce il sole. Un modo diverso di vivere l'arte contemporanea, seduti per terra invece che in fila davanti a un quadro.
Pedalare o nuotare sulla Donauinsel
L'isola artificiale lunga ventuno chilometri nel mezzo del Danubio è la piscina e la pista ciclabile a cielo aperto di Vienna. D'estate ci si tuffa direttamente dalle rive erbose, cosa che sorprende sempre chi immagina la città solo come musei e concerti.
Il Gasometer riconvertito
Quattro enormi serbatoi del gas in mattoni, dismessi a fine Novecento e trasformati in appartamenti, negozi e una sala concerti da migliaia di posti. Si raggiungono in metropolitana e sono un esempio concreto di come Vienna ricicli la sua archeologia industriale invece di abbatterla.
Una sera in un Heuriger collinare
Sulle colline di Grinzing o Nussdorf, alla periferia nord della città, le tradizionali osterie a conduzione familiare servono vino nuovo dell'annata insieme a piatti freddi da self service, seduti su panche di legno tra i filari. È l'uscita serale preferita dai viennesi stessi, lontano dal centro storico.
Consigli pratici
Qualche indicazione utile per organizzare la visita.
Se pensate di usare molto i mezzi pubblici e visitare più musei, la carta città spesso conviene rispetto ai biglietti singoli.
È tra le migliori d'Europa, arriva direttamente dalle Alpi: portatevi una borraccia e riempitela ovunque, senza comprare bottiglie.
Al bar del caffè, ordinato un solo caffè, potete restare seduti ore leggendo il giornale: è consuetudine, non maleducazione, e nessuno vi farà fretta.
La versione con il marchio di garanzia si trova all'Hotel Sacher o al Demel, ma quasi ogni pasticceria di quartiere ne fa una versione più economica e altrettanto buona.
Naschmarkt e Karmelitermarkt sono chiusi la domenica: se volete vederli pieni di gente, andateci di sabato mattina presto.
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Fonte: rianalisi ERA5 di Copernicus (ECMWF), elaborata da Open-Meteo.
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