Parigi resiste all'idea di essere riassunta in dieci punti. Non ci provo nemmeno. Questa lista mescola i grandi classici, quelli da vedere almeno una volta nella vita, con gli angoli dove i parigini vivono davvero, lontano dai selfie stick puntati verso la Tour Eiffel, e qualcuno l'ho scoperto per caso, camminando senza meta un pomeriggio di pioggia.
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10 cose da fare a Parigi
Francia
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10 tappe in classifica
La classifica
Le 10 cose da fare a Parigi, in ordine: la prima è quella che consiglio per prima.
Montmartre prima delle nove del mattino
Salire fino al Sacré-Cœur quando le strade sono ancora vuote, con solo qualche fornaio che alza la saracinesca, è un'esperienza completamente diversa dal pomeriggio affollato di venditori di braccialetti. Place du Tertre, la piazzetta dei pittori, si vede meglio così: silenziosa, quasi surreale, prima che arrivino i cavalletti e la fila per un ritratto.
Perdersi tra i capolavori del Louvre, ma con un piano
Il museo è enorme, forse troppo: entrare senza sapere cosa vedere significa uscirne sfiniti e insoddisfatti dopo tre ore passate a cercare la Gioconda tra la folla. Meglio scegliere un'ala, magari le antichità egizie o la pittura italiana, e restarci con calma invece di rincorrere tutto.
Street art e falafel a Belleville
Il quartiere multiculturale tra il diciannovesimo e il ventesimo arrondissement mescola macellerie halal, negozi cinesi e murales enormi lungo rue Dénoyez, dove ogni muro, ogni saracinesca, persino i bidoni della spazzatura sono dipinti. Il martedì e il venerdì c'è mercato lungo il boulevard, tra spezie, olive marinate e pane caldo appena sfornato.
Il villaggio segreto della Butte Bergeyre
Pochi parigini stessi sanno che dietro Colonel Fabien, salendo per rue Georges Lardennois, si arriva in una minuscola collina con vigne, un giardino condiviso e vista diretta sul Sacré-Cœur. Le case basse, mai più di quattro piani per via del terreno instabile delle antiche cave sottostanti, danno l'illusione di essere in un paese di provincia.
Una passeggiata lungo il Canal Saint-Martin
Le chiuse ottocentesche, i ponti in ferro battuto e i marciapiedi dove la sera i parigini si siedono con una bottiglia di vino comprata al minimarket lo rendono uno dei posti più vivi della città, soprattutto tra aprile e settembre. Nei dintorni ci sono librerie indipendenti, cinema d'essai e i primi caffè specialty arrivati a Parigi.
Camminare sospesi sulla Coulée verte
Costruita su una vecchia linea ferroviaria dismessa, questa passeggiata pensile va da Bastille fino quasi a Vincennes, sopra il traffico e i tetti del dodicesimo arrondissement. È il modello originale a cui si è ispirata la High Line di New York, ma qui c'è molta meno folla e molto più verde.
Il mercato coperto Marché des Enfants Rouges nel Marais
Il più antico mercato coperto di Parigi, aperto dal 1615, oggi ospita banchi di street food da tutto il mondo: cous cous marocchino, bibimbap coreano, formaggi francesi da un affinatore che li tiene in cantina per mesi. Si mangia in piedi o seduti ai tavolini comuni, tra la gente del quartiere.
La vista sulla città dal Trocadéro, di sera
Da qui la Tour Eiffel si vede intera, senza dover alzare il collo, e quando si accende con le luci scintillanti ogni ora, allo scoccare, la piazza si riempie di applausi spontanei. Freddo d'inverno, ma vale la giacca pesante.
Una passeggiata tra le tombe di Père Lachaise
Il cimitero più visitato al mondo custodisce Chopin, Oscar Wilde, Édith Piaf e Jim Morrison, ma il vero motivo per andarci è il silenzio tra i vialetti coperti di edera e le tombe monumentali che sembrano piccole architetture gotiche. Ci si può perdere per ore, letteralmente, senza incrociare quasi nessuno.
Le vetrate della Sainte-Chapelle in un giorno di sole
Nascosta dentro il complesso del Palais de Justice, questa cappella gotica del tredicesimo secolo ha quindici vetrate alte quindici metri che, quando il sole le attraversa nel primo pomeriggio, colorano il pavimento di blu, rosso e oro. Meno affollata di Notre-Dame, e per certi versi più sorprendente.
Consigli pratici
Qualche indicazione utile per organizzare la visita.
Maggio, giugno e settembre: temperature gradevoli, giornate lunghe, e meno code rispetto al pieno agosto quando la città si riempie di turisti e si svuota di parigini.
Il biglietto Navigo Easy, ricaricabile a corse o giornaliero, copre metro, RER e autobus: molto più pratico dei biglietti singoli acquistati ogni volta.
Il primo weekend di ogni mese diversi musei statali offrono ingresso gratuito in alcune date: vale la pena controllare il calendario prima di partire.
I quartieri di Belleville, Oberkampf e del Marais orientale hanno prezzi più onesti rispetto a Saint-Germain o ai dintorni della Tour Eiffel.
Molti musei e monumenti chiudono un giorno alla settimana, il Louvre il martedì, l'Orsay il lunedì: conviene controllare prima di organizzare la giornata.
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Fonti principali
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Fonte: rianalisi ERA5 di Copernicus (ECMWF), elaborata da Open-Meteo.
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