Monaco è la città che in Italia si conosce per l'Oktoberfest e la Marienplatz, e poi si scopre avere fiumi con onde da surfare in centro e quartieri dove la sera si beve vino invece della birra. Il centro storico si esaurisce in una mattinata. Il resto, tra parchi enormi, mercati e periferie eleganti, richiede più tempo ma ripaga parecchio. Qui c'è un mix tra le tappe classiche e quelle che raramente finiscono nelle guide tradotte dall'italiano.
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10 cose da fare a Monaco di Baviera
Germania
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10 tappe in classifica
La classifica
Le 10 cose da fare a Monaco di Baviera, in ordine: la prima è quella che consiglio per prima.
Guardare i surfisti sull'Eisbachwelle
All'ingresso dell'Englischer Garten, sulla Prinzregentenstraße vicino alla Haus der Kunst, un gradino nel letto del torrente Eisbach genera un'onda stabile alta circa mezzo metro. Dagli anni Ottanta i surfisti si alternano lì tutto l'anno, anche col ghiaccio ai bordi: guardarli dal ponticello sopra è gratis ed è uno degli spettacoli più assurdi e belli della città.
Fare colazione al Viktualienmarkt
Il mercato coperto vicino alla Marienplatz vende formaggi, salumi, frutta esotica e fiori dal 1807, con il maibaum dipinto che segna il centro della piazza. La cosa migliore da fare è comprare una Weißwurst calda a un banco e mangiarla in piedi a un tavolo di legno, come fanno i monacensi in pausa lavoro.
Perdersi nel Glockenbachviertel
Il quartiere tra Gärtnerplatz e l'Isar è il posto dove Monaco si mostra meno da cartolina: negozi vintage come Alva-Morgaine, l'antico Cimitero del Sud (Alter Südfriedhof) con le tombe ottocentesche, birrerie alternative e il cinema Arena Kino che dal 1912 proietta film in lingua originale. Meglio girarlo nel tardo pomeriggio, quando aprono i bar.
Salire sull'Olympiaturm all'Olympiapark
La torre della televisione costruita per le Olimpiadi del 1972 offre una vista che nelle giornate limpide arriva fino alle Alpi. Intorno, il parco con il lago artificiale e i tetti a tenda dello stadio olimpico è uno dei posti preferiti dai monacensi per correre o fare un picnic, non solo un sito da visitare in fretta.
Fare una nuotata (o solo una passeggiata) lungo l'Isar al Flaucher
A sud del centro, il fiume si allarga in banchi di ghiaia dove d'estate i locali stendono l'asciugamano come su una vera spiaggia. In tarda primavera l'acqua è ancora gelida ma il camminamento tra gli alberi resta piacevole in ogni stagione, ed è gratuito e lontanissimo dalla folla del centro.
Bere una Maß al Hofbräuhaus, ma solo per curiosità
La birreria più famosa del mondo è rumorosa, turistica e vale comunque una visita, almeno per capire da dove arriva l'immaginario dell'Oktoberfest. Chi cerca l'esperienza più genuina però trova birrerie con lo stesso spirito e molti meno pullman nei quartieri di Haidhausen o Westend.
Visitare la Residenz senza fermarsi al primo cortile
L'ex palazzo reale dei Wittelsbach ha oltre cento sale visitabili, ma pochi arrivano fino alla Schatzkammer, il tesoro con corone e gioielli, o al piccolo teatro Cuvilliés, tutto dorature e stucco rococò. Ci vuole almeno un'ora e mezza per non passarci in fretta.
Camminare nel Westend tra kebab turchi e case liberty
Quartiere storicamente operaio e multiculturale, oggi in piena trasformazione: facciate liberty ristrutturate accanto a panetterie turche aperte da decenni. È il tipo di posto dove si capisce come Monaco sia cambiata negli ultimi vent'anni, senza filtri da guida turistica.
Prendere il tram fino a Nymphenburg per il parco, non solo il castello
Il castello estivo dei Wittelsbach è bellissimo, ma il parco dietro, con i canali dove d'inverno i monacensi pattinano sul ghiaccio e i padiglioni nascosti tra gli alberi, merita almeno due ore da solo. Meglio arrivarci presto per evitare i gruppi organizzati.
Chiudere la giornata in un beer garden sotto gli ippocastani
La tradizione bavarese vuole che sotto le fronde degli ippocastani, piantati apposta per fare ombra alle cantine di birra, si possa portare da mangiare da casa e ordinare solo da bere. Il Chinesischer Turm nell'Englischer Garten è il più fotografato, ma i beer garden più piccoli lontano dal centro hanno la stessa atmosfera con molta meno gente.
Consigli pratici
Qualche indicazione utile per organizzare la visita.
Il biglietto giornaliero MVV copre tram, metro e bus e conviene già dal secondo o terzo spostamento; molte zone interessanti come Nymphenburg o l'Olympiapark sono fuori dal centro storico.
Non è consentito surfare da soli e senza esperienza: guardare dal ponte va benissimo, tuffarsi no, la corrente è più forte di quanto sembri.
Molti musei e la Residenz chiudono il lunedì; controlla gli orari aggiornati prima di pianificare la giornata attorno a un solo luogo.
Nei beer garden bavaresi tradizionali portare cibo da fuori è ammesso solo nella zona con i tavoli non apparecchiati: chiedi prima di sedersi se hai dubbi.
Fine settembre e ottobre portano folla enorme per l'Oktoberfest, con prezzi degli alloggi molto più alti: se non interessa la festa, meglio evitare quel periodo.
Come arrivare
La guida per arrivare dall'aeroporto al centro città.
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