Dublino sembra piccola sulla carta, e in un certo senso lo è: si attraversa il centro a piedi in mezz'ora. Ma è una città che si apre lentamente, quartiere dopo quartiere, pub dopo pub, e la prima visita rischia di ridursi a Temple Bar e Guinness Storehouse. Qui dentro c'è quello, ma anche le porte colorate di Stoneybatter, un giardino nascosto dietro un palazzo e una farmacia che sembra ferma al 1904. Portate un ombrello, piove quasi sempre.
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10 cose da fare a Dublino
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10 tappe in classifica
La classifica
Le 10 cose da fare a Dublino, in ordine: la prima è quella che consiglio per prima.
Il Book of Kells appena apre Trinity College
Il manoscritto medievale miniato si trova dentro la Old Library del Trinity College, insieme alla Long Room, una sala di legno scuro con quasi ventimila libri antichi allineati fino al soffitto. Arrivare per le nove e mezza, all'apertura, significa evitare le code che nel primo pomeriggio possono durare oltre un'ora. I biglietti si prenotano online, non si comprano più in loco.
La pinta al Gravity Bar, sopra la Guinness Storehouse
Il museo della Guinness è dentro l'ex fabbrica di fermentazione, sviluppato su sette piani a forma di pinta gigante. In cima, il Gravity Bar regala una vista a 360 gradi sulla città con una pinta inclusa nel biglietto. È turistico, sì, ma la vista da lassù al tramonto vale comunque la fila.
Temple Bar solo per un drink veloce, poi altrove
Il quartiere di Temple Bar è colorato, fotogenico e pieno di musica dal vivo, ma i prezzi di birra e cibo sono tra i più alti della città. Ci si passa per una foto e una pinta, poi conviene spostarsi verso pub meno battuti dai turisti, dove il prezzo di una Guinness scende anche di due o tre euro. Vale come tappa breve, non come base per la serata.
Le porte colorate di Stoneybatter
A nord del fiume Liffey, questo ex quartiere operaio è oggi pieno di caffè indipendenti, negozi vintage e case a schiera con la porta d'ingresso di un colore diverso l'una dall'altra, dal verde bottiglia al giallo senape. Il pub J. Walsh & Co., premiato come uno dei migliori della città, è il posto giusto per una pinta tranquilla lontano dal centro. Ci si arriva a piedi in venti minuti da O'Connell Street.
La farmacia di Joyce, Sweny's
Al numero uno di Lincoln Place c'è ancora la farmacia citata nell'Ulisse di James Joyce, con gli scaffali di legno originali e le saponette al limone che vendeva già nel 1904. Oggi non vende più medicine: è gestita da volontari che organizzano letture ad alta voce del romanzo, spesso in più lingue. L'ingresso è libero, e le saponette si comprano ancora come souvenir.
Il giardino nascosto di Iveagh Gardens
A pochi passi da St Stephen's Green, ma quasi sconosciuto ai turisti, questo giardino vittoriano ha una cascata artificiale, un roseto secolare e un labirinto di siepi dove d'estate si tengono concerti gratuiti. È il posto giusto per un pranzo al sacco lontano dalla folla dello Green. L'ingresso è gratuito e i cancelli chiudono al tramonto.
La storia dura, a Kilmainham Gaol
Questa ex prigione, dove furono giustiziati i leader della rivolta di Pasqua del 1916, si visita solo con tour guidato e i biglietti vanno spesso esauriti giorni prima. I corridoi di pietra grigia e la cappella dove si sposò uno dei condannati poche ore prima dell'esecuzione lasciano un peso addosso. Serve un'ora abbondante, e conviene prenotare con largo anticipo online.
Una pinta dentro una chiesa sconsacrata, The Church
Su Jervis Street, dentro una chiesa protestante del Settecento con tanto di organo originale ancora al suo posto, oggi c'è un pub su più livelli che di sera diventa quasi un club. L'atmosfera resta comunque solenne, con le vetrate colorate che filtrano la luce anche di notte. È un po' kitsch, ma merita una sosta almeno per l'architettura.
I cervi di Phoenix Park
Più grande di Central Park a New York, questo parco a ovest del centro ospita da secoli una mandria di cervi selvatici che pascolano liberi anche vicino ai sentieri. All'alba, con la nebbia bassa sull'erba, è uno dei posti più tranquilli della città. Ci si arriva in bus dal centro in circa venti minuti.
Passeggiata serale lungo il Grand Canal, verso Portobello
Il Grand Canal taglia la città a sud del centro, e la sponda tra Portobello e Baggot Street si riempie di gente seduta sull'erba con una birra comprata al minimarket, soprattutto d'estate quando fa ancora chiaro fino a tardi. Il quartiere intorno ha caffè indipendenti e un'atmosfera da studenti fuori sede. È un buon modo per chiudere la giornata senza spendere in un pub.
Consigli pratici
Qualche indicazione utile per organizzare la visita.
Maggio e giugno hanno le giornate più lunghe e meno pioggia, anche se a Dublino il tempo può cambiare quattro volte in un pomeriggio.
Il centro si gira a piedi; per Phoenix Park o Stoneybatter bastano bus urbani frequenti ed economici con la carta Leap.
I pub migliori per la musica tradizionale non sono a Temple Bar: chiedete ai baristi fuori dal centro, spesso conoscono le serate giuste.
Book of Kells, Guinness Storehouse e Kilmainham Gaol vanno prenotati online in anticipo, soprattutto nei weekend estivi.
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Fonte: rianalisi ERA5 di Copernicus (ECMWF), elaborata da Open-Meteo.
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