Che cosa fa l'integrazione
L'integrazione Android TV Remote permette di controllare una TV Android e di lanciarne le app. Per funzionare, il dispositivo deve avere il servizio Android TV Remote, che è preinstallato sulla maggior parte dei dispositivi. I Fire TV sono un'eccezione notevole. Home Assistant può scoprire la TV da solo: se la trova, compare tra le integrazioni come «Rilevato» e si può configurare subito. Altrimenti si aggiunge a mano da Impostazioni, Dispositivi e servizi.
Le opzioni sono due: l'elenco delle applicazioni (ID dell'app, nome e icona da mostrare) e l'opzione «Abilita IME», che serve per leggere il nome dell'app in primo piano e per inviare testo come tastiera. Va disattivata sui dispositivi che invece della tastiera sullo schermo mostrano «Usa la tastiera sul dispositivo mobile».
Lettore multimediale e telecomando
L'integrazione crea un lettore multimediale con i comandi di riproduzione e volume di base. Mostra il volume e il nome dell'app attiva. Per i limiti dell'interfaccia della TV non mostra lo stato di riproduzione (né titolo o durata). La documentazione consiglia di affiancarlo all'integrazione Google Cast e, se vuoi, di unire i due lettori in uno solo con Universal Media Player: Android TV Remote sa dire se la TV è accesa e controlla la riproduzione, Google Cast sa dire cosa sta passando.
Poi c'è l'entità remote. Con l'azione remote.send_command manda alla TV i tasti (frecce direzionali, invio, indietro, volume, comandi multimediali) e testo. Ha un attributo current_activity con l'app in primo piano. Per lanciare un'app si passa un deep link, oppure l'ID dell'app che vedi in current_activity, come activity nell'azione remote.turn_on.
# Apre un video di YouTube (esempio della documentazione ufficiale)
action: media_player.play_media
data:
media:
media_content_type: url
media_content_id: https://www.youtube.com/watch?v=dQw4w9WgXcQ
target:
entity_id: media_player.living_room_tv
Con play_media sono supportati solo tre tipi: app, url e channel. Il modo più affidabile di aprire un'app, o una sua schermata precisa, è un deep link. Per esempio, per Netflix il collegamento a un titolo funziona solo se finisce con ?source=30: senza, l'app si apre e riprende l'ultimo titolo guardato. Il lancio tramite ID dell'app, invece, a causa di una modifica del Google Play Store, al momento non funziona in modo affidabile per molte app: la documentazione consiglia il deep link quando ce l'hai. Per cambiare canale si passa il numero come intero con il tipo channel.
La documentazione può cambiare con le versioni di Home Assistant: quello che leggi qui è quello che ho verificato il 30 settembre 2026. Prima di procedere rileggi la pagina ufficiale.
La mia scheda «Android TV Remote»
È lo stesso schema della scheda Alexa. Lo script filtra dal registro le entità con platform uguale a androidtv_remote non disattivate, le raggruppa per dispositivo, stampa a video l'elenco completo e costruisce una colonna per ogni TV, con un'icona scelta in base al dominio dell'entità (per esempio mdi:remote-tv per il remote).
$tvEnt = $entReg | Where-Object {
$_.platform -eq 'androidtv_remote' -and -not $_.disabled_by
}
if (-not $tvEnt -or $tvEnt.Count -eq 0) {
throw "Nessuna entita con platform 'androidtv_remote' trovata nel registro."
}
Sotto ogni TV ci sono due pulsanti, «accendi (test)» e «spegni (test)», che chiamano remote.turn_on e remote.turn_off sull'entità remote. Servono a verificare che la TV risponda ai comandi, senza aprire gli strumenti per sviluppatori.
Le due schede, Alexa e Android TV, hanno la stessa storia: una prima versione, poi uno script che le rigenera da zero con i pulsanti di prova, e un piccolo script che sostituisce l'icona dell'intestazione. Ogni script salva prima una copia del file del dashboard.
Per il resto della casa collegata, l'inventario dei dispositivi tiene traccia di tutto quello che è in rete, TV comprese.