Vilnius è la capitale più verde e meno frequentata dei Paesi Baltici, ed è anche l'unica città al mondo con una repubblica indipendente dentro i suoi confini, per finta ma non troppo. Il centro storico barocco, patrimonio UNESCO, si attraversa in una mattinata, ma le sorprese vere stanno nei dettagli: una statua d'angelo, un ristorante con i camerieri in costume tradizionale, un murale di un artista italiano su un muro anonimo. Vale la pena rallentare.
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10 cose da fare a Vilnius
Lituania
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10 tappe in classifica
La classifica
Le 10 cose da fare a Vilnius, in ordine: la prima è quella che consiglio per prima.
Attraversare il ponte per Užupis
Il quartiere oltre il fiume Vilnia si è autoproclamato repubblica indipendente nel millenovecentonovantasette, con tanto di costituzione affissa in decine di lingue lungo un muro. C'è una bandiera, un presidente onorario e persino un piccolo esercito simbolico. Sul ponte di ingresso, i lucchetti dell'amore restano appesi da anni.
La cattedrale bianca e la sua torre
Sulla grande piazza in stile neoclassico, la cattedrale custodisce la cappella di San Casimiro con un dipinto miracoloso raffigurato con tre mani. Salire sul campanile accanto regala una vista sulla città bassa, tetti rossi compresi.
Il tramonto dalla torre di Gediminas
Quel che resta dell'antica fortezza medievale si raggiunge con una breve funicolare o a piedi su un sentiero in salita. Al tramonto il cielo sopra il fiume Neris si tinge di rosa freddo, un colore tipicamente nordico che vale l'attesa in cima.
Perdersi in via Literatu
Nel cuore del centro storico, questa strada stretta è tappezzata di piccole opere d'arte dedicate a scrittori legati alla Lituania: targhe, mosaici, sculture minuscole incastonate nei muri. Ci si mette pochi minuti a percorrerla, ma vale la pena fermarsi a cercarle una per una.
La collina delle Tre Croci
Una camminata in salita di una decina di minuti porta a un punto panoramico gratuito, con tre croci bianche che ricordano dei monaci martirizzati secoli fa. Di sera, con la città illuminata sotto, è uno dei posti dove i vilniussiani stessi portano gli amici in visita.
Il museo delle occupazioni e delle lotte per la libertà
Nell'edificio che fu sede del KGB, si visitano le celle, le stanze di interrogatorio e la camera di esecuzione rimaste quasi intatte. È un museo duro, non adatto a una visita distratta, ma racconta meglio di ogni libro cosa ha significato per la Lituania il Novecento.
La spesa al mercato coperto Halės
Il mercato coperto vicino alla stazione cambia volto durante il giorno: al mattino presto è pieno di anziani locali che comprano verdure e latticini, nel pomeriggio diventa più turistico con banchi di souvenir e street food. Andateci presto per vedere la versione più autentica.
Cepelinai da Etno Dvaras
Il piatto nazionale lituano, grossi gnocchi di patata ripieni di carne, si mangia bene in questa catena di ristoranti in stile taverna rurale, con camerieri in costume tradizionale. Pesante, sostanzioso, perfetto dopo una giornata intera a camminare in salita e discesa tra le colline della città vecchia.
Caccia ai murales
Vilnius nasconde street art di qualità in vicoli che sembrano anonimi: in via Pylimo, al civico cinquantasei, c'è un grande murale dell'artista italiano Millo, ma girando tra i cortili interni del centro se ne trovano altri, meno fotografati e altrettanto belli.
Gita al castello di Trakai
A mezz'ora di treno o auto, il castello in mattoni rossi sorge su un isolotto in mezzo al lago Galvė, raggiungibile a piedi da un ponte di legno. D'estate si affittano barche a remi, d'inverno, se il lago gela bene, si può camminare direttamente sul ghiaccio fino alle mura.
Consigli pratici
Qualche indicazione utile per organizzare la visita.
Si paga in euro, e le carte sono accettate quasi ovunque, ma per il mercato Halės conviene avere un po' di contante.
Anche in estate le sere possono essere fresche: un maglione leggero nello zaino evita brutte sorprese dopo il tramonto.
La città vecchia si gira comodamente senza mezzi pubblici in un paio di giorni: le distanze sono più piccole di quanto sembrino dalla mappa.
È un quartiere abitato davvero, non un parco a tema: fotografate volentieri, ma con lo stesso garbo che usereste in qualsiasi via residenziale.
Il castello si può visitare comodamente in mezza giornata da Vilnius, senza bisogno di pernottare in loco.
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