Copenaghen si visita meglio in bicicletta, con il vento in faccia e le dita gelate anche a maggio. Ho passato una settimana intera a spostarmi da un quartiere all'altro senza mai prendere la metro, e forse è per questo che la lista che segue mischia i grandi classici con posti che quasi nessuna guida racconta per bene: un ex inceneritore con la pista da sci sul tetto, un cimitero dove i copenaghesi fanno picnic, un mercato di container affacciato sul porto. Poche regole. Molta acqua, molte biciclette, molto design che si vede anche nei dettagli più piccoli.
// 10 cose da fare
10 cose da fare a Copenaghen
Danimarca
·
10 tappe in classifica
La classifica
Le 10 cose da fare a Copenaghen, in ordine: la prima è quella che consiglio per prima.
Reffen, il mercato di container sul porto
Reffen è nato nel 2018 su un molo dell'ex cantiere navale di Refshaleøen, e oggi ospita più di cinquanta tra baracchini di street food, birrifici artigianali e piccole botteghe creative affacciate direttamente sull'acqua. Ci si arriva in bici in un quarto d'ora da Nyhavn. D'inverno spesso chiude. Meglio controllare gli orari sul sito prima di partire, perché il posto vive di stagione e non è un mercato aperto tutto l'anno.
La pista da sci sopra l'inceneritore
Copenhill è un inceneritore che brucia i rifiuti di mezza città e, sul tetto, nasconde una pista da sci artificiale di 500 metri, disegnata dallo studio italiano Neveplast e aperta nel 2019 su progetto dell'architetto Bjarke Ingels. L'idea era dimostrare che un impianto industriale può anche essere un parco giochi. Si scia tutto l'anno. In cima c'è un bar con vista sul porto che ripaga la salita anche solo per il panorama.
Nyhavn alle sette del mattino, prima dei pullman
Nyhavn è la cartolina più fotografata della città, case colorate del Seicento allineate lungo il canale dove un tempo attraccavano i marinai in libera uscita. Va vista presto. Alle sette del mattino i turisti non ci sono ancora, la luce è bassa e i pescatori scaricano le prime consegne davanti ai bar ancora chiusi. Più tardi diventa un corridoio di bar per turisti con i prezzi triplicati, e la differenza tra le due versioni del canale è enorme.
Torvehallerne, il mercato coperto per la colazione
Torvehallerne sono due padiglioni di vetro vicino alla metro di Nørreport, aperti nel 2011 al posto del vecchio mercato all'aperto che c'era da secoli in quella piazza. Dentro ci sono banchi di pesce, formaggi, pane appena sfornato e un paio di posti dove fare colazione con smørrebrød e caffè filtro. Costa poco. È il modo più semplice per capire cosa mangiano davvero i copenaghesi, lontano dai ristoranti stellati di cui si parla tanto.
Un pomeriggio a Christiania
Christiania è un quartiere autogestito nato nel 1971 dall'occupazione di una caserma abbandonata a Christianshavn, con case costruite a mano, orti comuni e regole scritte direttamente dai residenti. Sulla Pusher Street si vende cannabis alla luce del sole, ma basta girare l'angolo per trovare laboratori di ceramica, un forno biologico e sentieri lungo i bastioni. Niente foto sulla Pusher Street. I cartelli lo chiedono espressamente, e i residenti ci tengono davvero.
Il cimitero dove i danesi fanno il picnic
Il cimitero di Assistens, a Nørrebro, è dove riposano Hans Christian Andersen e il filosofo Kierkegaard, ma è anche il parco dove i copenaghesi stendono la coperta per un picnic o corrono la sera tra le lapidi. Nessuno lo trova macabro. Alberi enormi, prati curati, biciclette parcheggiate contro i muretti di pietra. Ci si arriva a piedi da Nørrebrogade in dieci minuti.
Superkilen, il parco più colorato di Nørrebro
Superkilen è una striscia di parco lunga ottocento metri disegnata dallo studio BIG insieme all'artista Superflex, con oggetti raccolti da sessanta paesi diversi: un'insegna al neon russa, altalene irachene, panchine brasiliane sparse lungo il percorso. L'idea era rappresentare le tante nazionalità che vivono a Nørrebro dentro un solo spazio pubblico. Il tratto rosso, con la pista da skate, è il più fotografato. Non fermatevi lì. Il prato verde in fondo, quasi vuoto, merita la camminata in più.
Una sera a Kødbyen, l'ex mattatoio di Vesterbro
Kødbyen era il mattatoio della città fino agli anni Duemila, e sulle facciate si vedono ancora i ganci di ferro e le insegne smaltate delle vecchie celle frigorifere riconvertite in locali. Di sera diventa uno dei quartieri più vivi per uscire: ristoranti con cuochi passati da Noma, bar naturali, un paio di locali techno che aprono tardi. Il weekend conviene prenotare. I tavoli finiscono in fretta, soprattutto nella parte bianca del quartiere.
In kayak tra i canali di Christianshavn
Christianshavn fu costruita nel Seicento da Cristiano IV come quartiere fortificato, con canali che ricordano Amsterdam e case galleggianti ormeggiate lungo banchine strette. Si può noleggiare un kayak vicino al ponte di Knippelsbro e pagaiare tra le barche, oppure camminare la sera, quando le finestre si accendono una alla volta. Costa poco. La luce del tramonto sull'acqua fa la differenza, e la chiesa del Redentore, con la guglia a spirale che si arrampica verso il cielo, resta visibile da quasi ogni punto del quartiere.
La rampa a spirale della Rundetårn
La Rundetårn, nel centro storico, non ha gradini: si sale per una rampa a spirale larga abbastanza da farci passare una carrozza, costruita così nel Seicento per portare libri e strumenti fino all'osservatorio astronomico in cima. Bastano sette minuti. Si arriva a una terrazza panoramica sui tetti di rame verde della città vecchia, aperta fino a tardi in estate, con meno coda la sera.
Consigli pratici
Qualche indicazione utile per organizzare la visita.
Noleggia una bici già il primo giorno: quasi tutte le strade hanno una corsia dedicata e ci si sposta più in fretta che in metro. Le stazioni di bike sharing sono ovunque in centro.
Le linee dell'autobus acqueo 991 e 992 costano come un biglietto normale dei mezzi pubblici e portano da Nyhavn a Christianshavn e Refshaleøen: è il modo più economico per vedere il porto senza pagare un tour.
I pranzi nei mercati coperti come Torvehallerne costano meno della metà di un ristorante, e la qualità è alta. Tienili per il pranzo, e lascia la cena fuori per un'occasione sola.
Se punti a un ristorante stellato tipo Noma, le prenotazioni si aprono con mesi di anticipo tramite il sito ufficiale, spesso in finestre di poche ore.
Anche in estate porta una giacca a vento: il cielo cambia in fretta e il vento dal porto si sente sempre, soprattutto in bici.
Come arrivare
La guida per arrivare dall'aeroporto al centro città.
// Tag
Informazioni raccolte da fonti pubbliche e verificate a settembre 2026: orari, prezzi e disponibilità cambiano nel tempo, controlla sempre la fonte ufficiale prima di partire.
Fonti principali
// Altre città
Altre tappe della stessa serie.
// Il clima a Copenaghen mese per mese
Massima e minima medie e giorni di pioggia, medie 1996-2025. Il mese più caldo è luglio, il più asciutto aprile. Clic su un mese per vedere dove andare in quel periodo.
Fonte: rianalisi ERA5 di Copernicus (ECMWF), elaborata da Open-Meteo.