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Amsterdam – Paesi Bassi – 2014

By 10 Ottobre 2014 Giugno 14th, 2019 No Comments

Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell’Olanda Settentrionale. Il comune di Amsterdam ha 826.659 residenti (al 2015) di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell’area metropolitana è di circa 2.289.762 persone. L’area al centro della città circondata dai canali del XII secolo è dal 2010 Patrimonio dell’umanità.

Amsterdam possiede uno dei maggiori centri rinascimentali di tutta l’Europa. Numerose costruzioni che risalgono al periodo tra il XVI e XVII secolo, conosciuto anche come Secolo d’oro, sono ora considerate monumenti storici e sono collocate intorno ad una serie di canali semicircolari. Questi cingono il vecchio porto che un tempo era affacciato sullo Zuiderzee, oggi un lago separato dal resto del mare e noto con il nome di IJsselmeer. La città è famosa per ospitare il Rijksmuseum (museo statale), il museo Van Gogh, il Concertgebouw, il Rembrandthuis, la casa di Anna Frank e un enorme numero di biciclette.

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Amsterdam è anche famosa per il suo quartiere a luci rosse, il De Wallen, e i suoi numerosi coffee-shop autorizzati alla vendita di marijuana e di derivati della cannabis.

Il motto ufficiale della città è “Heldhaftig, Vastberaden, Barmhartig” (“valorosa, decisa, misericordiosa”). Le tre croci di Sant’Andrea sulla bandiera sono associate a queste tre parole, benché siano entrate in uso prima del motto.

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Territorio

Amsterdam si trova nella provincia dell’Olanda Settentrionale. Il fiume Amstel termina nel centro cittadino e si collega a un gran numero di canali che sfociano nel lago IJ, precedentemente una baia.

Amsterdam si trova a 2 metri sul livello del mare. Il terreno circostante è pianeggiante in quanto è formato da grandi polder, tratti di mare asciugati artificialmente, mentre a sud-ovest della capitale si estende l’Amsterdamse Bos, il parco cittadino. Amsterdam è collegata al Mare del Nord attraverso il lungo Canale del Mare del Nord.

Amsterdam è densamente popolata, come lo è la sua area metropolitana. Estesa su 219,4 km², il comune ha 4457 abitanti per km² e una densità di 2 275 case per km². I parchi e le riserve naturali rappresentano il 12% della superficie di Amsterdam.

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Clima

Amsterdam ha un clima oceanico (nella classificazione dei climi di Köppen), fortemente influenzato dalla vicinanza al mare del Nord a ovest, con prevalenza di venti occidentali che soffiano sulla capitale olandese. Gli inverni e le estati generalmente sono considerati miti, anche se occasionalmente si registrano inverni particolarmente rigidi. Delle gelate si verificano soprattutto durante i periodi in cui sulla città spirano i venti provenienti da est o da nord-est del continente europeo. Poiché Amsterdam è circondata su tre lati da grandi masse d’acqua, queste, oltre a creare un’isola di calore, mantengono anche di notte una temperatura relativamente mite, che raramente scende sotto i -5 °C. Le estati sono piuttosto calde, ma raramente afose. La media giornaliera delle temperature massime nel mese di agosto è di 22,1 °C. In media le temperature superano i 30 °C soltanto 2,5 giorni all’anno. La temperatura minima raggiunta ad Amsterdam fu −24 °C, mentre quella più alta fu 36,8 °C. Mediamente la città ha 187 giorni di pioggia all’anno. La precipitazione media annua è 915 mm. Gran parte di queste precipitazioni cade sotto forma di pioggia o di brevi rovesci. Le giornate nuvolose e umide sono comuni durante i mesi più freddi, da ottobre a marzo.

 

Medioevo

Amsterdam nacque nel XIII secolo da un villaggio di pescatori situato vicino ad una diga (“dam”) sul fiume Amstel (da cui il nome originario “Amsteldam”).

Gli abitanti iniziarono molto presto a dedicarsi al commercio, e nel XIV secolo il commercio con le città tedesche della Lega Anseatica divenne fiorente. Amsterdam ottenne ufficialmente il titolo di città nel 1300 o 1301 dal vescovo di Utrecht Guy van Henegouwen, ma già nel 1275 Amsterdam (sic) aveva ricevuto delle esenzioni da parte di uno dei Signori dell’Amstel.

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Il XVI secolo: il dominio spagnolo

I Paesi Bassi furono uniti alla corona spagnola fino al XVI secolo, quando terminò la guerra d’indipendenza. Tra le conseguenze dell’indipendenza, venne introdotta nello Stato la libertà di religione. Amsterdam rimase una città cattolica, religione preponderante nella città ancora oggi. Numerose tuttavia furono le chiese convertite alla fede protestante.

Mentre le guerre di religione imperversavano per l’Europa, Amsterdam divenne un rifugio per molte genti perseguitate o timorose di persecuzioni per via della loro religione. Vi giunsero ebrei dalla Spagna e dal Portogallo, mercanti da Anversa in fuga dal saccheggio degli spagnoli e gli ugonotti dalla Francia.

 

XVII secolo: l’età d’oro di Amsterdam

Il XVII secolo fu l’età d’oro di Amsterdam. Le navi olandesi salpavano per il nord America, l’Indonesia, il Brasile e l’Africa, creando un impero coloniale. Rembrandt visse in questo secolo. La città si espanse attorno ai canali. Amsterdam divenne il porto più importante del mondo e un centro di finanza internazionale.

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XVIII e XIX secolo: il declino della potenza coloniale

Il XVIII e il XIX secolo videro un declino nella prosperità di Amsterdam. Le guerre contro la Gran Bretagna e la Francia misero a dura prova la città e il commercio si spostò verso Londra.

Alla fine del XIX secolo, la rivoluzione Industriale raggiunse la città. Nuove rotte sull’acqua verso il mare e verso il fiume Reno fecero nascere nuove rotte commerciali con l’estero. Le condizioni di Amsterdam migliorarono di nuovo, ma la città non raggiunse più gli splendori del passato. In questi anni fu costruita la Stelling van Amsterdam, un anello di 42 forti e di terre che potevano essere alluvionate, messo a difesa della città.

 

Le due guerre mondiali

La prima guerra mondiale non portò distruzioni perché i Paesi Bassi rimasero neutrali. Il commercio e l’industria soffrirono comunque le conseguenze di un’Europa devastata.

Tra le due guerre gli Olandesi costruirono dei muri che separarono Zuiderzee dal Mare del Nord, creando il cosiddetto IJssel meer (lago IJseel). Le distese d’acqua ad est di Amsterdam divennero così d’acqua dolce, non più salata, e poterono essere usate dagli abitanti.

Durante la seconda guerra mondiale le truppe tedesche occuparono la città a partire dal 15 maggio 1940 e deportarono quasi 100.000 ebrei, facendo quasi scomparire la loro comunità. Anna Frank era una di loro. Prima della guerra, Amsterdam era il centro più importante per il commercio dei diamanti, e siccome la maggior parte era nelle mani di affaristi e gioiellieri ebrei, esso scomparve con essi. Oggi Amsterdam ha ancora un ruolo nel loro commercio, ma il suo posto di centro mondiale è stato preso dalla città di Anversa in Belgio.

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La seconda metà del Novecento

Negli anni sessanta e settanta Amsterdam divenne di nuovo famosa, per ragioni diverse: la politica di tolleranza verso le droghe leggere rese la città una destinazione popolare per gli hippie. Diventarono frequenti le occupazioni di edifici vuoti e gli scontri con la polizia.

Gli anni ottanta iniziarono in modo convulso: nel 1980, mentre la Regina Beatrice veniva incoronata, una protesta si svolse fuori dalla chiesa. Il motto dei manifestanti era “Geen woning, geen kroning” (“niente casa, niente incoronazione”). Il sindaco e il consiglio comunale alla fine dovettero chiamare l’esercito per riprendere il controllo della situazione. Durante gli anni seguenti crebbe grandemente il numero degli immigrati, soprattutto dal Suriname, dalla Turchia e dal Marocco. Molte persone si trasferirono nelle città vicine, tra cui Purmerend ed Almere. Quartieri come De Pijp e Jordaan, precedentemente abitati da operai, divennero ambite mete per i nuovi yuppie abbienti e per gli studenti.

Negli stessi anni avvennero grandi cambiamenti amministrativi: la città fu divisa in distretti (oggi sette), con giurisdizione su molte delle responsabilità precedentemente assegnate al governo centrale. L’idea era quella di avvicinare l’amministrazione alla gente.

Negli anni novanta si registrò un boom economico. Il vecchio centro storico fu restaurato quasi interamente e furono completate molte infrastrutture. Nel 1995 il governo nazionale propose la creazione di una provincia cittadina, comprendente Amsterdam e le città vicine, proposta respinta con un referendum. Alcune parti della città acquisirono comunque una maggiore autonomia, mentre alcune città vicine furono inglobate ad Amsterdam, sia politicamente sia economicamente. Quindi si andò a costituire la cosiddetta Grande Amsterdam.

Amsterdam oggi

L’inizio del nuovo millennio ha portato problemi economici per la città. La disoccupazione è cresciuta. Il processo di integrazione degli immigranti, anche a seguito dell’omicidio del 2004 del regista Theo van Gogh, è ancora uno dei principale problemi della città.

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Monumenti e luoghi d’interesse

La città di Amsterdam ha 4.630.000 turisti l’anno, il che la rende una delle capitali più visitate d’Europa. Le mete turistiche principali sono Piazza Dam, la storica piazza costruita sulla prima diga sull’Amstel e centro per antonomasia della città, su cui si affacciano anche il Palazzo Reale in stile barocco, eretto a partire dal 1648 da Jacob van Campen come municipio della città e poi trasformato in residenza reale, e la Nieuwe Kerk (la Chiesa Nuova, XV secolo).

La linea di difesa di Amsterdam, così come i canali di Amsterdam, sono considerati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO fin dal 1996.

Architetture religiose

Alcune importanti chiese cittadine sono la Oude Kerk (la Chiesa Vecchia, XIV secolo), la Westerkerk (la Chiesa dell’Ovest in stile barocco, 1620-31) e la Zuiderkerk (la Chiesa del Sud in stile barocco, del XVII secolo).

La Sinagoga portoghese di Amsterdam è una sinagoga costruita tra il 1671 al 1675.

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Architetture militari

Il Waag, la più antica porta cittadina rimasta, nonché una delle poche testimonianze delle antiche fortificazioni e lo Schreierstoren, una torre militare e uno degli edifici più antichi della capitale.

Architetture civili

Tra le architetture civili si possono citare il Munttoren, una celebre torre campanaria in stile rinascimentale, il Montelbaanstoren, una torre campanaria e uno dei soggetti preferiti nelle acqueforti di Rembrandt, Beurs van Berlage, l’edificio che ospita la borsa cittadina, la casa di Anna Frank, il Teatro Carré e il Tuschinski Theater.

Altro

 Oltre Piazza Dam, altre note piazze di Amsterdam sono la Munttplein, la Rembrandtplein, la Leidseplein e la Waterlooplein.

Altri punti d’interesse della capitale olandese sono il complesso di 164 abitazioni del Begijnhof (XV-XVIII secolo), un tempo abitato dalle beghine della città, l’Orto botanico di Amsterdam, fondato nel XVII secolo, uno dei più antichi giardini botanici del mondo, con molti esemplari antichi e rari, e l’Homomonument alla memoria degli omosessuali uccisi nei campi di sterminio nazisti.

Lo zoo di Amsterdam, chiamato Artis, dal motto latino “Natura Artis Magistra”, ossia “Natura maestra d’arte”, che è il più antico complesso zoologico dei Paesi Bassi.

Aree naturali

L’Amstelpark, un parco pubblico della periferia di Amsterdam, situato nel sobborgo di Buitenveldert (Amsterdam-Zuid) ed inaugurato nel 1972,con una media di circa 800.000 visitatori l’anno,[7] è uno dei parchi più popolari della città.

Il Vondelpark invece è un parco all’inglese, di circa 48 ettari, nel centro di Amsterdam, in quella che viene chiamata come la “zona dei musei”.

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Evoluzione demografica

La città di Amsterdam ha 810.084 abitanti. Secondo l’ultimo censimento del 2012, il 49,5% della popolazione cittadina aveva origini olandesi, mentre il 50,5% era un immigrato recente o figlio di immigrati stranieri. Sempre in rapporto alla popolazione totale, oltre il 30% ha origini non-occidentali (principalmente marocchini), ma altre consistenti minoranze sono Indonesiani, per via di una colonia olandese stabilita nell’arcipelago, e cinesi, che hanno stabilito una piccola Chinatown. Gli ebrei, un tempo più del 15% della popolazione, sono oggi poco più del 2%. Gli immigrati di origine europea o nordamericana sono il 15%, essi provengono specialmente da Portogallo, Italia e Grecia.

Nel 2007 venne rilevata la presenza di ben 171 nazionalità diverse nella città, rendendola uno dei luoghi più multiculturali d’Europa.

Qualità della vita

La prostituzione è legale nei Paesi Bassi: chi la esercita è considerato un libero professionista ed è tassato come qualsiasi altro imprenditore. La cannabis invece non è legale, bensì tollerata; ciò significa che la vendita di una quantità inferiore ai cinque grammi per cliente ed il possesso di quantità fino a trenta grammi non sono perseguite dalla legge.[10]

Il comune di Amsterdam ha in corso un programma per rendere il quartiere a luci rosse più sicuro, basato sull’acquisto di locali ed altre proprietà destinate ad attività criminali per convertirli ad attività commerciali legali. Questo ha sensibilmente migliorato la percezione della sicurezza negli ultimi anni.

Come ogni grande città, Amsterdam attira borseggiatori ed altri ladruncoli. È opportuno prestare cautela sul treno che dalla città porta all’aeroporto di Schiphol, spesso carico di turisti stanchi e carichi di bagagli. Altri punti a rischio possono essere gli sportelli bancomat della zona attorno Piazza Dam. Anche ad Amsterdam si possono incontrare per le strade senzatetto, anche se il fenomeno è più limitato di un tempo.

Una delle principali attività malavitose è il furto di biciclette, principale mezzo di trasporto degli olandesi, dato che, nella sola Amsterdam, se ne contano circa 500.000.

 

 


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Luciano Blancato

Luciano Blancato

Catanese d'adozione ma siciliano DOC. Adoro viaggiare ✈, fotografare 📸 e condividere tutto quello che vedo sui miei canali social! Vivo in Sicilia e nella vita sono un Information Technology Manager 🖥. Il mio blog? Un posto diversi da tanti altri. Travel Blogger per necessità! 🙂 Influencer per gioco! 😀

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