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Stima il Trattamento di Fine Rapporto maturato in base alla retribuzione lorda annua, agli anni di servizio e a un tasso di rivalutazione indicativo.
Il valore reale della rivalutazione ISTAT (75% inflazione + 1,5% fisso) viene pubblicato mensilmente ed è diverso ogni anno: 1,5% è solo un valore indicativo di partenza, modificalo se vuoi simulare scenari diversi.
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Quota annua (RAL / 13,5)
TFR lordo stimato
Nota sulla tassazione
Il TFR viene tassato dal sostituto d'imposta con la tassazione separata, calcolata su un'aliquota media basata sui redditi degli ultimi 5 anni: è un meccanismo fiscale specifico e diverso dalle aliquote IRPEF ordinarie, che va oltre lo scopo di un calcolatore semplice come questo. Il valore mostrato sopra è quindi il TFR lordo accantonato, non il netto che riceverai in busta paga alla cessazione del rapporto — per quello serve il conteggio del datore di lavoro o del consulente del lavoro.
Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene mai caricato o salvato su un server. Stima indicativa: la rivalutazione ISTAT reale (75% dell'inflazione + 1,5% fisso) viene pubblicata mensilmente e varia ogni anno — qui puoi solo impostare un tasso medio a titolo esemplificativo.
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// Domande frequenti
Come si calcola la quota annua di TFR?
La quota che matura ogni anno è pari alla retribuzione annua lorda divisa per 13,5 (un valore fisso stabilito dalla legge, che tiene conto anche di una quota da versare all'INPS).
Cos'è la rivalutazione del TFR?
Ogni anno le quote di TFR già accantonate (esclusa quella dell'anno in corso) vengono rivalutate con un tasso pubblicato mensilmente dall'ISTAT, pari al 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo più un 1,5% fisso.
Perché questo calcolatore non mostra anche il TFR netto?
Perché il TFR è tassato con la tassazione separata, che usa un'aliquota media calcolata sui redditi degli ultimi 5 anni del lavoratore: un calcolo corretto richiede dati che vanno oltre un semplice simulatore, quindi preferiamo mostrarti solo la stima del lordo accantonato invece di rischiare un netto sbagliato.
Il risultato è preciso al centesimo?
No, è una stima semplificata che applica un tasso di rivalutazione medio scelto da te a tutte le quote accantonate. Il calcolo reale del datore di lavoro usa i tassi ISTAT mese per mese effettivamente pubblicati.
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