Il patrono di Cascina è san Sebastiano, santi Innocenzo e Fiorentino. La festa: «20 gennaio, primo martedì dopo l'ultimo lunedì di maggio». Questa data non si calcola con una regola semplice, quindi verifica il giorno esatto sul sito del comune.
PatronoSan Sebastiano, santi Innocenzo e Fiorentino
Festa patronale20 gennaio, primo martedì dopo l'ultimo lunedì di maggioData variabile: verifica sul sito del comune
Nel 2026martedì 20 gennaio
Nel 2027mercoledì 20 gennaio
Chi ha diritto al giorno libero
La festa del patrono non è nella legge 260 del 1949, quella delle festività nazionali. Il giorno libero arriva dai contratti collettivi, che lo legano quasi sempre al comune della sede di lavoro: il contratto del terziario parla del «Patrono del luogo ove si svolge il lavoro», quello dei metalmeccanici del patrono del luogo dove si trova la sede.
Quindi conta dove lavori, non dove abiti: se vivi fuori Cascina ma lavori qui, il giorno libero di solito è quello della festa di Cascina; se abiti qui e lavori altrove, vale il patrono dell'altro comune. Quando la festa cade di domenica, alcuni contratti prevedono una giornata pagata in più. Per il tuo caso guarda il contratto indicato in busta paga.
// Domande frequenti
Chi è il santo patrono di Cascina?
Il patrono di Cascina, in provincia di Pisa, è san Sebastiano, santi Innocenzo e Fiorentino.
Quando è la festa del patrono a Cascina?
La data indicata è «20 gennaio, primo martedì dopo l'ultimo lunedì di maggio»: cambia di anno in anno, controlla sul sito del comune.
Il giorno del patrono è festivo a Cascina?
Non per legge: le festività nazionali sono fissate dalla legge 260 del 1949 e il patrono non c'è. Il giorno libero lo danno i contratti collettivi, quasi sempre per il patrono del comune dove si trova la sede di lavoro, non di quello dove abiti. Se lavori a Cascina, con la maggior parte dei contratti quel giorno è festivo, e di solito sono chiuse anche le scuole.
Patrono e giorno della festa: Wikipedia, voce «Cascina (comune)», versione consultata l'11 ottobre 2026. Elenco dei comuni, province e capoluoghi: ISTAT. Le date mobili sono calcolate dal calendario. Il giorno di chiusura può cambiare da un anno all'altro: in caso di dubbio vale quello indicato dal comune.