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DPO (Data Protection Officer)
La figura, obbligatoria in determinati casi previsti dal GDPR, responsabile di supervisionare la conformità di un'organizzazione alla normativa sulla protezione dei dati.
Voce curata da Luciano Blancato, IT Manager a Catania · aggiornata il
Cos'è
Il DPO (Data Protection Officer, Responsabile della Protezione dei Dati) è la figura, obbligatoria per pubbliche amministrazioni e per organizzazioni che trattano dati su larga scala o di categorie particolari, che supervisiona in modo indipendente la conformità dell'organizzazione al GDPR, fornisce consulenza su trattamenti a rischio e funge da punto di contatto con l'autorità di controllo e con gli interessati.
Perché conta
Il DPO deve godere di un'indipendenza sostanziale, non solo formale, e non può ricevere istruzioni su come svolgere i propri compiti né essere penalizzato per aver segnalato problemi di conformità: nominarlo solo sulla carta, senza garantirgli risorse e autonomia reali, espone l'organizzazione a rischi di non conformità che un DPO efficace dovrebbe invece prevenire.
In pratica
Il GDPR (articoli 37-39) stabilisce quando la nomina è obbligatoria; i dati di contatto del DPO vanno pubblicati e comunicati al Garante. Può essere un dipendente o un professionista esterno, purché non abbia conflitti di interesse con il ruolo. Riferimento: Garante privacy, Responsabile della protezione dei dati.