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Business Continuity Plan (BCP)
Il documento che definisce come un'organizzazione continuerà a operare durante e dopo un evento gravemente dirompente, non solo per i sistemi IT.
Voce curata da Luciano Blancato, IT Manager a Catania · aggiornata il
Cos'è
Un Business Continuity Plan (BCP) definisce come un'intera organizzazione, non solo il reparto IT, continuerà a svolgere le proprie funzioni essenziali durante e dopo un evento gravemente dirompente, che sia un disastro naturale, un'interruzione prolungata dei sistemi informatici, o la perdita improvvisa di personale chiave, coprendo aspetti operativi, logistici e di comunicazione oltre a quelli puramente tecnici.
Perché conta
A differenza di un disaster recovery plan, focalizzato specificamente sul ripristino dei sistemi IT, il BCP guarda alla continuità dell'intera attività aziendale: come continuare a servire i clienti, pagare i fornitori, comunicare con i dipendenti, anche se i sistemi principali non sono disponibili. Un'organizzazione con un ottimo piano di disaster recovery IT ma senza un BCP più ampio rischia comunque di fermarsi su aspetti non coperti dalla sola ripresa tecnica.
In pratica
Si parte da una business impact analysis, che individua le funzioni critiche e i tempi massimi di interruzione tollerabili; poi si assegnano ruoli e contatti e si scrivono le procedure. Il piano va provato con esercitazioni e aggiornato quando cambiano processi, sedi o fornitori. Lo standard di riferimento per il sistema di gestione è l'ISO 22301. Riferimento: NIST SP 800-34 Rev. 1, Contingency Planning Guide.