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Supply Chain Attack
Un attacco che compromette un fornitore o un componente software di terze parti per raggiungere indirettamente l'obiettivo reale.
Voce curata da Luciano Blancato, IT Manager a Catania · aggiornata il
Cos'è
In un attacco alla supply chain, invece di colpire direttamente l'organizzazione bersaglio, l'attaccante compromette un fornitore, una libreria software open source o un aggiornamento di un prodotto ampiamente usato, sapendo che verrà distribuito automaticamente a tutti i clienti di quel fornitore, incluso l'obiettivo reale.
Perché conta
Questo tipo di attacco è particolarmente insidioso perché sfrutta la fiducia implicita che le aziende ripongono nei propri fornitori e negli aggiornamenti software regolari: bloccare tutti gli aggiornamenti per paura non è una soluzione praticabile. Verificare l'integrità dei componenti software usati (tramite SBOM) e segmentare l'accesso dei fornitori terzi ai propri sistemi sono contromisure concrete contro questo rischio crescente.
In pratica
Serve un inventario dei fornitori che accedono ai sistemi e dei componenti software usati (SBOM), accessi dei fornitori limitati e monitorati, requisiti di sicurezza nei contratti e, dove possibile, una verifica degli aggiornamenti prima del rilascio in produzione. La NIS2 chiede esplicitamente di gestire la sicurezza della catena di approvvigionamento: ne parlo nella guida su incidenti e supply chain. Riferimento: ENISA, Threat Landscape for Supply Chain Attacks.