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Diritto alla portabilità dei dati
Il diritto dell'interessato di ricevere i propri dati personali in un formato strutturato e trasferirli a un altro fornitore senza ostacoli.
Voce curata da Luciano Blancato, IT Manager a Catania · aggiornata il
Cos'è
Il diritto alla portabilità, previsto dall'articolo 20 del GDPR, permette a un interessato di ricevere i propri dati personali, quelli forniti attivamente e trattati sulla base di consenso o contratto, in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, per poterli trasferire a un altro fornitore di servizi senza impedimenti da parte del titolare originale.
Perché conta
È pensato per ridurre il vendor lock-in legato ai propri dati personali: un utente che vuole cambiare fornitore di un servizio (una banca, un social network, un servizio cloud) deve poter portare con sé i propri dati senza dover ricominciare da zero, e il fornitore originale non può ostacolare questo trasferimento se il trattamento rientra nelle condizioni previste dalla norma.