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Consenso informato
Una delle basi giuridiche del GDPR: un'espressione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile con cui l'interessato accetta il trattamento dei propri dati.
Cos'è
Il consenso informato, per essere valido secondo il GDPR, deve essere libero (non condizionato all'accesso a un servizio se non strettamente necessario), specifico (per una finalità precisa, non generica), informato (l'interessato deve capire davvero a cosa sta acconsentendo) e inequivocabile, espresso con un'azione positiva chiara, mai tramite caselle preselezionate o silenzio interpretato come assenso.
Perché conta
Un consenso raccolto in modo scorretto, per esempio con un testo volutamente vago o con una casella già selezionata di default, non è giuridicamente valido anche se formalmente presente su un modulo: in caso di controllo, l'onere di dimostrare che il consenso è stato raccolto correttamente ricade sull'organizzazione che lo ha richiesto, non sull'interessato.